Intervista esclusiva

Lorenzo Savadori, tra SBK e MotoGP. “Deciderò nei prossimi giorni”.

Dopo aver rischiato di restare a piedi, Lorenzo Savadori ha lavorato allo sviluppo della nuova Aprilia MotoGP ed ha inoltre ricevuto una proposta dalla Honda per la Superbike
di Carlo Baldi

 

Lorenzo Savadori è uno dei giovani piloti italiani di maggior talento. Dopo aver iniziato in 125, laureandosi campione italiano e campione europeo nel 2008, in seguito è passato alle derivate dalla serie ed ha vinto la Superstock FIM Cup nel 2015 con l’Aprilia RSV4. L’anno successivo è passato in Superbike, sempre in ambito Aprilia, ma nel 2019 non ha trovato una sistemazione tra le derivate, ed ha corso sia nel mondiale MotoE che nel CIV Superbike.

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Al termine della stagione ha firmato un contratto con Lucio Pedercini per tornare a correre nella sua categoria preferita, la Superbike. All’inizio del 2020 però è arrivata la doccia fredda: il team Pedercini perde il main sponsor e Savadori si ritrova a piedi. Ma come si suol dire: “mors tua vita mea”. In seguito dei presunti problemi di doping di Iannone, l’Aprilia è alla ricerca di un pilota che possa proseguire lo sviluppo della sua nuova MotoGP, e pensa a Lorenzo. Lo convoca a Noale e poi lo spedisce a Sepang. Ed è in Malesia che lo abbiamo raggiunto telefonicamente, quando era già in aeroporto, in procinto di salire sull’aereo che da Kuala Lumpur lo avrebbe riportato in Italia.

Sembrava tutto fatto con il team di Lucio Pedercini e invece ……

"Era tutto a posto, tanto che abbiamo fatto due giorni di test a Jerez nel mese di novembre. Poi purtroppo, per problemi che non ci aspettavamo, Lucio mi ha comunicato che non avrebbe potuto confermare il nostro accordo, e così mi sono ritrovato a piedi. Per fortuna Gresini mi ha dato una grande mano e lo ringrazio molto, perché ritrovarsi senza una sella a gennaio rappresenta un problema difficilmente risolvibile. Ma Fausto, grazie alla sua esperienza ed alla sua profonda conoscenza dell’ambiente, mi ha aiutato e sembra che ora per me ci sia qualche possibilità di correre".

Lorenzo sulla Kawasaki SBK
Lorenzo sulla Kawasaki SBK

Sembra che le possibilità siano addirittura due...

"Non vedo l’ora di tornare in Italia e di parlare con Fausto, per capire bene quali siano queste possibilità e per saperne di più. Sono in Malesia da alcune settimane ed ho potuto parlare con lui solo per telefono, per cui spero di incontrarlo al più presto per capire quale direzione poter prendere."

E’ vero che sei strato contattato dal team di Genesio Bevilaqua?

"Si, lo posso confermare, ma al momento non posso dire altro perché non so ancora di preciso come stiano le cose e quali siano le proposte e le prospettive. Lo saprò nei prossimi giorni, e ovviamente le valuterò con massima attenzione ed interesse. Non ho mai corso con il team di Genesio, ma ho molta stima di lui e della sua squadra".

Hai seguito i test della Honda SBK a Jerez e a Portimão?

"No, non so nulla perché ero impegnato qui a Sepang, a provare l’Aprilia. Della Honda so solo che è una moto nuova, seguita direttamente dalla Casa, e quindi conoscendo il grande potenziale del produttore giapponese mi aspetto che sia presto competitiva".

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Potendo scegliere opteresti per correre in SBK o per un ruolo di tester in GP?

"E’ ovvio che a me piace correre, ma giunto a questo punto della mia carriera ogni decisione diventa importante, e quindi devo valutare attentamente assieme a Gresini quali possibilità abbiamo e con quali prospettive. Al momento non posso rispondere alla tua domanda perché non ho dati sufficienti per fare una scelta, ma confido di poterla fare nei prossimi giorni."

Qualcuno parla di te anche come possibile sostituto dello sfortunato Riccardo Russo nel CIV SBK con il team Nuova M2

"Ho letto qualcosa, ma non ne so nulla, e non mi sembra possa essere una soluzione percorribile. Ho saputo dell’incidente di Russo e mi è dispiaciuto molto. Ci siamo scambiati qualche messaggio e spero davvero che Riccardo si possa riprendere al più presto."

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