GP di Andalusia

MotoGP 2020. Le pagelle del GP di Andalusia a Jerez

Quartararo 10 e lode; 8 a Vinales e Rossi; 9 a Bagnaia e 4 a Dovizioso
di Giovanni Zamagni
MotoGP 2020. Le pagelle del GP di Andalusia a Jerez

FABIO QUARTARARO VOTO 10 E LODE
Sfata tutti i luoghi comuni. “Il mondiale? Prima deve conquistare un GP”. Fatto. “Vincere è difficile, ripetersi ancora di più”. Fatto con grande facilità. “Un conto è correre quando va bene qualsiasi risultato, un altro è farlo quando anche un podio viene considerato come negativo”. Fatto. Insomma, è forte, fortissimo: veloce, non fa errori, fa sempre la cosa giusta, gestisce bene prove e gara. Fenomeno.

MAVERICK VINALES 8
Un altro grande risultato, un’altra grande delusione: quando conta davvero - in qualifica e, soprattutto in gara - Quartararo è più veloce di lui. Forza la staccata alla 13 del primo giro per passare Fabio e attuare l’unica tattica che ritiene vincente: andare subito al comando. Ma sbaglia il sorpasso e viene infilato anche da Rossi, poi da altri piloti. Non ha mai un piano B, anche se poi, comunque, conquista il secondo posto. Ma non convince del tutto. Ripetitivo (in negativo).

VALENTINO ROSSI 8
Torna sul podio, entusiasmando con staccate spaventose: chi gli sta dietro è più veloce di lui, ma per passarlo deve fare una lingua lunga così. Da un po’ non era così aggressivo ed efficace nella guida, bello da vedere sulla sua M1 modificata per il suo stile di guida. Arriva comunque al traguardo dopo altre due Yamaha: questo è l’aspetto negativo. Ma ci sta e che bello rivederlo lì davanti. E’ il motociclismo.
 

TAKAAKI NAKAGAMI 8
In crescita costante da venerdì mattina a domenica, quando dimostra che è vero quello che dice il suo capo tecnico Francesco Guidotti: “E’ un buonissimo pilota”. Gli manca un po’ di grinta nella sfida ravvicinata, ma dimostra tante qualità. Salva il GP della Honda, ma ancora è senza contratto. Encomiabile.

JOAN MIR 6
Ottiene un buon risultato grazie ai problemi altrui, ma almeno porta la Suzuki al traguardo. E’ l’unica nota positiva. Involuto.

ANDREA DOVIZIOSO 4
Tre giorni difficilissimi in tutti i turni di prove, in qualifica e in gara. Eppure sembrava avere sensazioni positive, con una messa a punto migliore di quella della settimana precedente. Ma Bagnaia e Miller sono stati costantemente più veloci di lui: un GP da dimenticare. Brutta copia.

PECCO BAGNAIA 9
Il secondo posto era ormai conquistato, nessuno lo avrebbe potuto attaccare. Per la prima volta in prima fila in MotoGP, virtualmente per la prima volta sul podio in gara, dopo aver fatto anche dei bei sorpassi: è vero, è proprio un pilota da MotoGP. E di quelli buoni. Applausi.

FRANCO MORBIDELLI 8
La sensazione è che sarebbe finito sul podio, la certezza è un pilota più veloce ed efficace dell’anno scorso, molto più a suo agio in ogni circostanza. E’ mancato solo il risultato, ma non per colpa sua. In avvicinamento (a quelli fortissimi).

POL ESPARGARO 4
Aveva grandi aspettative, ma la caduta in qualifica ha compromesso pesantemente la sua gara. Per una volta, è stato lui il limite della moto. In difficoltà.

ALEX MARQUEZ 6
Finisce a 19”3, mostrando piccoli progressi. Non malissimo.

JOHANN ZARCO 4
E’ vero che ha la Ducati meno evoluta, ma non si vede nessun miglioramento. Scomparso.

ALEX RINS E CAL CRUTCHLOW 9
Infortunati e in grande difficoltà, ma ci provano e arrivano al traguardo. Coraggiosi.
 

DANILO PETRUCCI 4
Finalmente a posto fisicamente, era convinto di poter essere competitivo. Invece, ha sofferto gli stessi problemi del compagno di squadra, poi è anche caduto. Lontanissimo.

JACK MILLER 4
Punta a essere il primo pilota Ducati e, forse, si innervosisce a vedere sempre da dietro il compagno di squadra. Finisce per cadere, dimostrando ancora qualche limite nella sua crescita. Errore da capitalizzare in futuro.

ALEIX ESPARGARO 4
Un disastro: due cadute in Q1, una in gara, mai un acuto. Una cosa sono i test invernali, un’altra i GP. 

YAMAHA M1 VOTO 7
La moto è certamente competitiva, ma c’è un evidente problema di affidabilità, confermato anche da Lin Jarvis: tre motori rotti in due GP non si erano mai visti. Bella, ma fragile.
 

HONDA RC213V VOTO 8
Si pensava che senza Marquez e con Crutchlow convalescente, sarebbe affondata, invece Nakagami ha dimostrato che non è poi così male. 

DUCATI DESMOSEDICIGP VOTO 7
Competitiva - perlomeno con un pilota - anche su una pista dove in passato faticava, raccoglie poco per la rottura di un motore. Anche in questo caso, come per la Yamaha, c’è un po’ da preoccuparsi.

SUZUKI GSX-RR VOTO 8
Purtroppo non è giudicabile perché i piloti sono in difficoltà per diversi motivi, ma io continuo a pensarla come il nostro ing Bernardelle: è una gran moto.

KTM RC16 VOTO 7
Tre piloti in Q2, una buona competitività generale: gli errori dei piloti hanno impedito di ottenere un ottimo risultato.

APRILIA RS-GP VOTO 6
Un passo in avanti rispetto allo scorso GP, ma se corri praticamente con un pilota solo che, oltretutto, sbaglia a ripetizione, fai fatica a crescere. Troppo penalizzata.

Leggi anche
Cosa stai cercando?
Invia feedback
La tua opinione conta