MotoGP. Valentino Rossi: “Sono preoccupato”
Intervista

MotoGP. Valentino Rossi: “Sono preoccupato”

Valentino non è tranquillo dopo i test: al di là della 12esima posizione, il nove volte campione del mondo è più lento sul passo, sempre alle prese con l’eccessivo consumo della gomma posteriore. “Vinales, Rins e Quartararo i migliori, ma anche la Ducati va forte”
di Giovanni Zamagni

Valentino Rossi è preoccupato: non per la posizione, quanto per il passo e per i problemi simili a quelli dell’anno scorso. Il consumo della gomma posteriore rischia di diventare cronico.

“E’ incredibile: siamo 15 piloti in mezzo secondo, come in Moto2. Bello per lo spettacolo, per gli appassionati, per tutti. Oggi siamo un po’ preoccupati, non tanto per la posizione, perché sono caduto con la seconda gomma e mi stavo migliorando, ma per il passo. Abbiamo fatto un po’ di giri consecutivi, ma abbiamo gli stessi problemi con la gomma posteriore del 2019. Questo non è positivo. Adesso abbiamo una decina di giorni per studiare tutti i dati, cercare di capire cosa fare, sapendo che poi in gara sarò differente”

In Malesia sembravi più soddisfatto.
“Lo ero. Nonostante il caldo e costante quella sia una pista molto selettiva per le gomme, perché si sta tanto tempo piegati sull’angolo, ero stato costante. Invece qui ho avuto più problemi”.

Eppure gli altri piloti Yamaha sono stati efficaci; come lo spieghi?
“Dai dati non si capisce il motivo. Loro sono simili a me nel giro veloce, ma riescono anche a essere costanti, io no. Ho fatto per tre volte una decina di giri consecutivi, ma i problemi erano evidenti”.

C’è qualcosa di positivo?
“Con la M1 mi sento bene, sono abbastanza veloce, ma non a sufficienza per puntare alla vittoria. Per quanto visto nei test, Vinales, Rins e Quartararo sono stati i più efficaci. E anche la Ducati è cresciuta rispetto alla Malesia”.

 

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