Test eBike

Test: Specialized Turbo Levo 2020 Alu, il top per tutti

La Levo anche per il 2020 rimane un riferimento: adatta sia alle passeggiate tranquille che alle escursioni più sportive, sempre facile e precisa
di Alex Boyce

Specialized ha presentato nel 2018 in Croazia la propria gamma di seconda generazione della Turbo Levo. E' stata subito una delle eBike più popolari e ha avuto un successo globale. Tanto che averne una in press test è stata un'impresa. Ora che siamo in sella ad una model year 2020 abbiamo l'opportunità di testarla a fondo e compararla con gli altri modelli della concorrenza. La Levo che abbiamo monta di cerchi da 29 pollici e ha un telaio in alluminio e viene venduta a un prezzo 4.599. Monta una batteria da 500w/h e l'ultimo motore elettrico s-mag 2.1 prodotto da Brose e sviluppato in sinergia con Specialized. Il pacchetto elettronico è lo stesso delle bici di livello superiore e il design prende l'ispirazione dalla Stumpjumper.

 

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Specifiche tecniche

Telaio - M5 29er Trail Geometry in lega
Ammortizzatore posteriore - Rockshock Deluxe RT
Forcella- RockShox Elevation, 150mm
Manubrio - Specialize Aluminum 780mm
Manopole - SIP Grip
Freni - Guide RE 200mm F + R
Deragliatore - GX 11 velocità
Cambio - SRAM S700, clic singolo
Cassetta - SRAM 11 velocità, 10-42 t
Pedali - Praxis 165mm 32T
Ruote - Roval Traverse 29 pollici. Larghezza 30mm.
Copertoni - Butcher/Eliminator Gripton 29x 2.6 "
Sella - reggisella - Phenom, X-Fusion 150mm
Motor UI / Remote - Display modalità di guida a 3 LED, APP. Telecomando per manubrio con walk-assist.
Cablaggio e caricabatterie - 42V4A con spina Rosenberger
Peso - 23 kg (pesato sulle nostre bilance)
Prezzo - € 4.599

Specialized ha adottato per il m.y. 2020 gli ultimi stilemi del delle DH e dalla Stumpy con la canna centrale che aggiunge rigidità al telaio e resistenza agli urti. Il tubo obliquo pur contenendo la batteria è sottile e a una sguardo poco attento può sembrare quasi quello di una bici muscolare. Specialized riesce a fare sempre un ottimo lavoro con la scelta dei telai.

Con 150 mm di escursione all’anteriore, la nostra bici ha una forcella da sogno e che diventa da 160 mm se si vogliono montare pneumatici da 27,5". Al posteriore c'è una leva che deve essere regolata per modificare l'altezza del movimento centrale, se si desidera utilizzare ruote da 27,5". Il motore è molto ben integrato e posizionato in modo ottimale all’interno del telaio. Specialized ha dedicato grande attenzione anche ai dettagli del telaio come i punti di serraggio e uscita/ingresso dei cavi sono tutti alloggiati all'interno del telaio. L’unico punto debole che abbiamo riscontrato è stata la limitata possibilità di inclinazione della sella, con una posizione molto protesa in avanti rispetto ad altri modelli, ma oltre a ciò, il reggisella è molto valido. Non esiste un display a barre (può essere acquistato aftermarket) e c’è solo un piccolo controllo che regola le funzioni, che, a nostro parere, è il migliore sul mercato.
 

I 150 mm di corsa all’avantreno sono il punto forte di questa bici con cerchi da 29 pollici, fosse stata maggiore, ne avrebbe risentito la maneggevolezza.

Geometria

I numeri che stanno dietro alle geometrie della Turbo Levo rispondono a una sola idea: "Più veloce è, meglio è!". L'angolo del cannotto di sterzo è di 66 gradi e il passo è stato aumentato rispetto alla generazione precedente, anche se non è uno dei più lunghi dul mercato. L'obiettivo è quello di combinare velocità, manovrabilità e stabilità. La lunghezza del forcellone non è cortissima, ma regala una sensazione di velocità tra le curve e di stabilità in salita. Dopo aver trascorso molto tempo in sella a questa bici possiamo affermare senza dubbio che si sia riusciti a raggiugere un ottimo compromesso, riuscendo a bilanciare le varie esigenze di guida conniugando sportività e facilità di guida. I 150 mm di corsa all’avantreno sono il punto forte di questa bici con cerchi da 29 pollici, fosse stata maggiore, ne avrebbe risentito la maneggevolezza.

Motore e batteria

Il motore e la batteria sono i punti su cui si sono concentrati maggiormente gli sforzi di Specialized. Per il 2020, ci sono stati aggiornamenti del software e alcuni perfezionamenti alla linea di produzione per riuscire a creare un motore più preciso. Il propulsone è direttamente collegato al telaio cosa che va a ridurre il peso e a creare un maggior spazio per la batteria. Questo ha permesso a Specialized di aumentarne la capacità sui modelli di fascia alta.
Con la batteria standard da 500w/h l'autonomia è di circa 2-3 ore di utilizzo intensivo o, in alternativa, circa 1.100 metri di dislivello, con in sella una persona di 85 kg. La batteria sottile che si inserisce nel telaio e non sembrerebbe avere problemi nemmeno su terreni molto accidentati. Può comunque essere rimossa, ma è meglio farlo con un supporto per bici o per terra.

Il motore 2.1 Specialized ha una scocca in magnesio e un software personalizzato da Specialized che, quando è uscito l'anno scorso era il miglior motore per eBike che avessimo provato: silenzioso, fluido, con supporto preciso alla pedalata in ogni stile di guida e anche gentile con la batteria. Tuttavia, da allora Bosch ha introdotto il proprio motore di quarta generazione e così anche Yamaha.

Mentre si pedala in salita e si raggiunge il limite di potenza, il motore Specialized 2.1 continua a spingere dolcemente, rendendo piacevole l'arrampicata. La messa a punto nelle diverse modalità di potenza è molto complementare agli input del pilota ed è ulteriormente personalizzabile tramite l'app. Quando si va oltre i 25 km/h, la transizione è molto fluida e anche l’intervento del motore ha un ottimo feedback, uno dei migliori che abbiamo mai provato fino ad oggi.

La parte di elettronica si trova nella zona superiore del telaio, dove si trova un piccolo display a LED. È una soluzione minimalista e intelligente. Grazie a una combinazione di tacche luminose ci segnala in quale modalità staiamo pedalando e lo stato della batteria. 

È necessario utilizzare un codice PIN stampato sulla bici per collegarla alla App, così da incrementare la sicurezza. I rivenditori possono accedere alle impostazioni della bici solo in base al Paese in cui si trovano, nonostante ciò, utilizzando l'App Mission, si può decidere se si vuole condividere il proprio mezzo con altre persone o se utilizzare la bici senza accedere alla App.

Utilizzando l'app si può ottimizzare l’utilizzo, analizzare le statistiche e controllare la potenza espressa. Inoltre, è anche possibile connettersi tramite ANT + a tutti i GPS after market e ad altri dispositivi ed è possibile la condivisione del canale dati completo.
 

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Come va

IN SALITA
La sensazione è quella di essere veloci e di avere tutto sotto pieno controllo. Il roll over in salita è regolare e la potenza della pedalata assistita, in salita, è elevata grazie alle prestazioni del motore. Il cambio in salita fa uno spostamento alla volta, quindi, grazie a questo metodo utilizzato da SRAM, non si sentiranno rumoracci dovuti alle cambiate. Le curve affrontate in salita sono perfettamente bilanciate e in equilibio grazie alla posizione del pilota che è sempre slanciata in avanti. Anche sulle salite rocciose la Turbo Levo rimane ben piantata a terra ed è facile mantenere la posizione in sella. Quando invece si alza il ritmo su salite più semplici, la pedalata che si riesce a tenere è piuttosto alta. Un altro aspetto che ci è molto piaciuto è che il motore è molto silenzioso anche quando sotto sforzo, grazie al sistema di trasmissione a cinghia interna.

 

IN DISCESA
Nonostante i cerchi da 29", grazie ad una geometria del telaio eccellente e ad una escursione della forcella di 150 mm, la Turbo Levo riesce comunque ad offrire una guida fluida e reattiva quando è necessaria.
Abbiamo trovato buono il set up di fabbrica delle sospensioni. Non è una forcella di fascia alta, ma la Relevation funziona bene. L'angolazione del cannotto di sterzo e le specifiche del layout geometrie del telaio danno al ciclista una sensazione decisamente aggressiva, rimanendo stabile e comodo anche lungo le discese più veloci. Le sospensioni anteriore e posteriore funzionano bene insieme e sono sempre equilibrate.
Durante questo test abbiamo capito che possiamo maltrattare in qualunque modo questa bici ma che alla fine, la sensazione che trasmette è quella di essere sempre reattiva e stabile. Le ruote più grandi danno maggiore stabilità e un senso di sicurezza quando il percorso diventa più roccioso. 
Scendere con il sedere sollevato dalla sella, a causa degli pneumatici da 29 pollici, può far sì che ci sia del contatto con lo pneumatico ma ciò, naturalmente, significa che ci si sta spingendo davvero oltre al limite.
Abbiamo percorso in lungo e in largo i sentieri di Rincine Trail Area, alternando sentieri più ripidi a tratti più pianeggianti e la Turbo Levo si è sempre dimostrata all’altezza della situazione e, grazie alla silenziosità del motore, sembra di essere su una bici tradizionale, peso a parte.

Per chi è?

La Turbo Levo anche per il 2020 rimane un punto di riferimento all’interno del proprio segmento e si rivolge a coloro ai quali piace fare lunghi percorsi, senza però rinunciare ad una certa sportività. 

La versione in alluminio è davvero ben equipaggiata e realizzata, non abbiamo trovato molti punti deboli, mentre la versione top di gamma è costosa, andando a superare la soglia dei 10.000 Euro. Quella che abbiamo testato è abbastanza accessibile in fatto di prezzo, anche se leggermente superiore a quelli della concorrenza. Detto ciò, la qualità dei prodotti a marchio Specialized non vi deluderà, indipendentemente dal livello del mezzo che andrete ad acquistare.
 

Conclusione


Specialized è uno dei leader nel settore delle Ebikes e, nel 2015, quando ha introdotto sul mercato la prima Levo, ha fatto da apripista per tutti gli altri marchi. Per il 2020 rimane una bici competitiva che è davvero divertente da guidare, veloce e che ha un eccellente servizio post-vendita. Il telaio ha un design molto sottile e le prestazioni sono davvero eccelse. La Turbo Levo fa tutto bene, davvero bene. Se il vostro stile di guida dovesse essere abbastanza estremo, vi consiglieremmo di indirizzarvi verso la Kenevo, tuttavia riteniamo davvero che questa eBike sia una delle migliori tre bici sul mercato (anche a questo livello di specifiche e prezzo) e sarà davvero difficile batterla.

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