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Dl Rilancio: niente incentivi per moto e scooter

Nel Decreto legge “Rilancio” non ci sono gli sperati incentivi all'acquisto di moto e scooter. Un problema economico in più per il settore, dopo il lockdown, e per la questione Euro 4
di Maurizio Gissi
Dl Rilancio: niente incentivi per moto e scooter

Il Dl "Rilancio" verrà pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Dispone interventi di sostegno economico per 55 miliardi di euro, ma non prevede incentivi all'acquisto di moto, scooter e automobili.

ANCMA, l'associazione dei costruttori di Confindustria del settore "due ruote", aveva sollecitato il governo a prevedere incentivi, senza i quali calcolava che il comparto avrebbe perso quest'anno il 35% del fatturato: circa 215 milioni di euro.

Lo scontento è molto anche in seno all'UNRAE - l'unione nazionale rappresentanti veicoli esteri - che raggruppa gli importatori del settore automobilistico, e che in una nota fa presente come, dopo il -85% delle immatricolazioni di marzo e il -98% di quelle di aprile, nei primi 12 giorni di maggio gli ordinativi registrano un -70% e le immatricolazioni un -52%.

Le vendite di moto e scooter sono state altrettanto colpite dal lockdown: -66% a marzo e -97% ad aprile: ovvero, il primo quadrimestre 2020 ha quasi dimezzato le vendite rispetto a un anno prima.

La richiesta di ANCMA nasceva dalla duplice necessità di stimolare il mercato, e soprattutto di favorire la vendita dei tantissimi veicoli Euro 4 che dovranno essere smaltiti entro la fine di quest'anno.
La normativa attuale prevede anche la possibilità di vendere i mezzi Euro 4 anche nel 2021, ma in numero contenuto e calmierato.

La proposta avanzata da ANCMA prevedeva un incentivo all'acquisto di un Euro 4 pari a uno sconto del 20% sul prezzo di vendita, e fino a un massimo di 3.000 euro e senza obbligo di rottamazione.

Il Dl "Rilancio" prevede soltanto il rifinanziamento dell'Ecobonus con 100 milioni di euro in più – sui 9 già stanziati – per le automobili elettriche e ibride plug-in.
La rottamazione, concessa ai residenti nei comuni interessati a procedure di infrazione europee per la qualità dell'aria, riguarda le moto a due tempi Euro 2 e Euro 3, con un “buono mobilità” di 500 euro.

Maggiore attenzione è stata rivolta alla cosiddetta “mobilità alternativa”, ovvero la copertura del 60% (fino a un massimo di 500 euro) per l'acquisto di monopattini elettrici, e-bike, monoruota, hoverboard, abbonamenti e servizi di sharing.

Per arginare il problema degli invenduti Euro 4, l'ultima speranza è che a questo punto venga accettata la proposta fatta a livello europeo di prorogare la vendita di moto e scooter che rientrano in questa normativa per tutto il 2021.

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