KTM 1290 Super Duke GT: nuova versione su base “R” 2020 in arrivo
Anticipazioni

KTM 1290 Super Duke GT: nuova versione su base “R” 2020 in arrivo

Lo confermerebbero le foto di alcuni modelli 1290 Super Duke GT in collaudo che mostrano un nuovo telaio e un nuovo motore derivati dalla recentissima “Beast”, la Super Duke R da 180 cavalli
di Maurizio Gissi

La mossa KTM era tutto sommato prevedibile e la conferma di una nuova versione 1290 Super Duke GT profondamente rinnovata è arrivata da alcuni esemplari in test guidati dai collaudatori KTM.

La 1290 Super Duke GT è stata già aggiornata nel 2019 dopo il suo primo arrivo nel 2016 - qui sotto un video ufficiale ve la mostra con tutte le sue potenzialità - e il prossimo salto evolutivo era nell'aria motivato dalla nuova omologazione sulle emissioni Euro 5.
D'altra parte questo modello turistico di grandi prestazioni sportive, lo dicono i suoi 175 cavalli di potenza e ancor di più la ciclistica di impronta molto aggressiva quando si vuole passare a una conduzione non più da viaggio, segue da sempre le orme della hyper naked 1290 Super Duke R.
Un modello che è cambiato in vista della stagione 2020.

L'attuale 1290 Super Duke GT
L'attuale 1290 Super Duke GT

Le foto mostrano chiaramente come sotto sovrastrutture parzialmente mancanti, e provvisorie, compaiano infatti un nuovo insieme telaio/motore.

Il primo è sempre un traliccio superiore in tubi di acciaio, ma con un andamento nuovo e strettamente derivato dall'ultima 1290 R. Così come del tutto simile a quello adottato dall'ultima 1290 R è il forcellone monobraccio in lega d'alluminio di nuovo disegno e resistenza (+15%).

Rispetto alla GT precedente cambia di conseguenza anche il telaietto reggisella, che è differente oltre che più lungo rispetto alla versione R per lasciare più spazio al passeggero e sostenere meglio il carico delle borse da viaggio.

Il motore rinnovato in molte parti ha imposto un layout diverso anche per quanto riguarda impianto di scarico e air-box. Ricordiamo che l'LC8 da 1.301 cc, V2 di 75°, nella rinnovata versione R eroga 180 cavalli a 9.500 giri con la bellezza di 140 Nm a 8.000 giri. Ha air-box di 2,5 litri in più di volume e una differente presa d’aria dinamica.

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Difficile dire quali sono le differenze di erogazione per la futura GT, ma ci si aspetta un contenuta riduzione della potenza (fra GT attuale e R precedente ballano appena 2 cavalli) e probabilmente una maggiore attenzione alla regolarità della coppia, oltre a mappature certamente dedicate.

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Le sospensioni WP di quest'esemplare fotografato paiono semi attive e anche ruote e impianto frenante provengono dall'ultima 1290 R a conferma dell'attenzione verso le massime prestazioni..

Se ne parlerà già per il 2021? E' ipotizzabile, sempre che l'andamento commerciale di quest'anno pesantemente influenzato dalla pandemia Covid-19 non ne posticipi l'arrivo.

foto motorcyclenews.com  e motorradonline.de

KTM 1290 Super Duke GT (2019 - 20)

Informazioni generali
  • Marca
    KTM
  • Modello
    1290 Super Duke GT
  • Allestimento
    1290 Super Duke GT (2019 - 20)
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Recensioni
  • CekhezJr
    7 maggio 2019
    KTM 1290 Super Duke GT
    Premetto che è la mia seconda moto e che derivo da una sportiva giapponese. La moto è veramente versatile, mi sono trovato bene fin da subito sia in città che sui passi di montagna. La triangolazione manubrio, sella e pedane è un giusto compromesso tra sportività e comodità e si riesce a gestire molto bene la moto. L'attacco del manubrio, come la precedente versione, è regolabile sul canotto di sterzo in 4 posizioni per adattarsi al meglio ai vari stili di guida. Io preferisco il più ravvicinato per tenere una posizione più dritta. Leve frizione e freno regolabili. Il paramani è molto utile per proteggere di più le braccia ad alte velocità. Il cupolino protegge bene fino a velocità autostradali, oltre, un cupolino maggiorato aiuterebbe (sono alto 1.80m). La sella è bella ampia e permette di cambiare posizione durante la guida, sicuramente la sella PowerPart, in gel e riscaldata, aiuta a stare più comodi per i lunghi viaggi. Le pedane hanno un buon grip, ma sono senza gomma e questo porta un po' di vibrazioni sulle gambe (niente di preoccupante). Le leve del cambio e del freno posteriori sono regolabili per trovare la giusta posizione di ogni pilota. Le sospensioni sono regolabili nel precarico e nella risposta elettronicamente. Le regolazioni sono ben tarate per me (76kg) e fidanzata (60kg). La presenza o meno del bagaglio nella selezione non l'ho trovata così invasiva da sentire la differenza, vedrò nel tempo. La regolazione della risposta non fa miracoli, ma la differenza si sente. Comfort attutisce buona parte delle asperità, Street qualcosina in meno, Sport... consigliato su fondi ben asfaltati. Nel complesso buone. Il motore, una volta finito il rodaggio che ti limita a non superare i 6500giri motore (consigliato), esprime tutte le sue potenzialità. Corposo ai bassi e medi, con quel poco di allungo che fa divertire. Abinato al cambio Quckshifter+ in innesto e in scalata rende tutto più comodo e facile. Se usato bene le cambiate non si avvertono nemmeno. Comodità per il passeggero direi buona, ricordando che arrivo da una sportiva. Sicuramente non a livello di una maxi enduro, ma comunque non stanca perché le pedane sono basse e il busto è solo leggermente inclinato in avanti. Anche qui, la sella PowerPart renderebbe tutto più comodo. Il display TFT è regolabile nell'inclinazione ed è ben leggibile sotto la luce del sole. I comandi dei blocchetti sul manubrio sono ben fatti e retroilluminati. Io sono soddisfatto di questa moto, perché è proprio quello che cercavo: una moto sportiva, ma con un occhio di riguardo ai viaggi lunghi, che permetta di fare 3/400 km senza stancarsi troppo e ,soprattutto, divertendosi.
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