KTM va a produrre in Cina. E la cinese CFMoto in India
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KTM va a produrre in Cina. E la cinese CFMoto in India

Mentre KTM annuncia lo spostamento di parte della produzione da Mattighofen alla Cina, grazie alla joint venture con la locale CFMoto, quest’ultima aprirà un nuovo impianto produttivo in India
di Maurizio Gissi

E’ la globalizzazione bellezza. Non lo si scopre da oggi e chi si stupisce è in ritardo su cambiamenti ormai irreversibili. Si va a produrre dove i costi sono inferiori, ma lo si fa anche per aggirare i dazi, superare restrizioni di vario genere e per essere competitivi in certe aree del mondo.

Fra le industrie motociclistiche sono state proprio le giapponesi, Honda in testa, a impiantare per prime nuovi stabilimenti all’estero, mentre fra le case europee è stata probabilmente KTM la più efficace a stringere accordi internazionali a partire dall’ingresso nel suo azionariato di Bajaj Auto.
La casa indiana è diventata partner industriale oltre che societario e a Pune sono costruite le stradali RC e Duke fino a 390 cc oltre che alle Husqvarna stradali di medesima cilindrata.

La posa della prima pietra a Hangzhou
La posa della prima pietra a Hangzhou

Con CFMoto, che appartiene a un importante gruppo cinese, la marca austriaca ha stretto un accordo già nel 2014 per la produzione nella fabbrica di Hangzhou delle KTM Duke 125, 200 e 390 marchiate KTM R2R da vendere in Cina.
La nuova joint venture fra le due case risale invece al 2017 e ha previsto anche l’edificazione di un nuovo stabilimento produttivo a Hangzhou, a 200 km da Shanghai. La prima pietra è stata posata nel 2018 e la fabbrica sarà operativa nel giugno 2020. Avrà una capacità iniziale di 50.000 moto l’anno ma potrà aumentare di molto questo numero.

Da Mattighofen a Hangzhou sarà quindi spostata la produzione di tutte le bicilindriche 790 e 890 di KTM e Husqvarna, moto poi destinate a Europa, USA, Australia e regione ASEAN, mentre in America Latina e India le moto arriveranno come CKD e lì assemblate. In Cina saranno realizzate anche le prossime novità costruite sulle piattaforme 790 e 890.

La CLX 700 di CFMoto
La CLX 700 di CFMoto

In Austria resteranno quindi le produzioni delle fuoristrada professionali e dei modelli di cilindrata maggiore e con motore bicilindrico a V. Moto a valore aggiunto superiore e che dovrebbero essere incremente nella futura gamma.

CFMoto non si limiterà a costruire per KTM, perché la joint-venture le consentirà di espandere la propria produzione verso cilindrate maggiori e con modelli adatti all’export nei mercati occidentali come ad esempio la recente CLX 700 vista a Eicma.

Parallelamente, CFMoto sta espandendo l’attività produttiva all’estero. Ci sono voci che anticipano il programma di costruzione di una fabbrica CFMoto in India, nei distretti di Bangalore o di Pune (dove c’è anche Bajaj-KTM), per esportare la produzione di modelli 150 e 300 (la 300NK è una concorrente della Duke 390). Dalla Cina arriveranno motori e telai, ma CFMoto ha detto che entro il 2021 conta di utilizzare il 50% di componenti costruiti in India.
Oltre che dedicate al mercato indiano, le CFMoto che saranno lì costruite saranno esportate in Nepal e probabilmente Africa.
Non l’area asiatica meridionale (come Thailandia, Malesia e Singapore) dove continueranno ad arrivare le CFMoto made in China.

Anche nel settore motociclistico, semmai servissero altre conferme, la delocalizzazione è insomma sempre più globale.

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KTM 890 Duke R (2020)

Informazioni generali
  • Marca
    KTM
  • Modello
    890 Duke
  • Allestimento
    890 Duke R (2020)
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