8,0
Voto della redazione
Prova naked

Kawasaki Z900 2020. Benvenuta elettronica

La Kawasaki Z900 2020 cambia poco esteticamente ma guadagna il controllo di trazione le luci a LED e una strumentazione TFT a colori. Disponibile entro il mese di Dicembre a 9.590 euro
di Francesco Paolillo

A prima vista cambia poco la Kawasaki Z900 modello 2020, ma a guardar bene, le differenze ci sono e non sono tutte quante sotto pelle. Il design rimane quello aggressivo e spigoloso che tanto piace ai “Kawasakisti”, fatto apposta per farsi notare e che difficilmente fa passare inosservati, ma osservando attentamente i pochi componenti che vestono questa naked si può notare che sono tutti inediti.

Cambia il gruppo ottico anteriore e di conseguenza lo sguardo della moto, la tecnologia LED si appropria dell’illuminazione della naked giapponese, mentre il design delle plastiche che compongono la cover serbatoio-fianchetti è differente, così come i carter in plastica sotto al motore.

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Se l’obiettivo era quello di mantenere un senso di continuità con il modello precedente, si può affermare che il risultato è stato pienamente raggiunto. Quattro le colorazioni disponibili per il nostro mercato, Candy Lime Green - Metallic Spark Black; Metallik Graphite Gray - Metallic Spark Black; Pearl Blizzard White/Metallic Spark Black; Metallic Spark Black/Metallic Spark Flat black. Il prezzo di 9.590 euro potrà nel primo mese di vendita potrà subire un leggero sconto che ad oggi non è stato ancora quantificato.

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Motore

Il quattro cilindri 948 cc della Z900 è ora omologato Euro 4 ma questo non influisce negativamente sulle prestazioni sono inalterate. Il propulsore eroga 125 cv (95 kW) a 9.500 giri con una coppia massima di 10,1 Kgm (98,6 Nm) a 7.700 giri.

Anche per questo modello 2020 sarà disponibile la versione depotenziata a 70 kW, dalla quale deriva anche quella da 35 kW (entrambe sono disponibili a 9.290 euro). Più che discreto il rapporto peso potenza considerando i 210 kg di peso in ordine di marcia.

Ciclistica e Freni

Piccole, ma importanti novità hanno riguardato la ciclistica della “Z”, che è stata irrobustita nella zona di attacco del forcellone, ora più rigida con conseguente rivisitazione dell’assetto delle sospensioni, forcella a steli rovesciati da 41 mm, regolabile nel precarico molla e nell’estensione, con una corsa utile di 120 mm, e mono dall’originale posizionamento quasi orizzontale, anch’esso regolabile nel precarico e in estensione, con una corsa utile di 140 mm.

L’impianto frenante, naturalmente dotato di ABS, prevede una coppia di dischi semi-flottanti con disegno a margherita da 300 mm di diametro, frenati da una coppia di pinze Nissin a quattro pistoncini, disco singolo a margherita posteriore da 250 mm con pinza a singolo pistoncino.

I cerchi a cinque razze della Z900 sono ora gommati con delle Dunlop Roadsport 2 decisamente più prestanti rispetto alle Dunlop Sportmax D214 montate in primo equipaggiamento sul modello precedente.

Strumentazione ed elettronica

Non manca davvero nulla alla nuova strumentazione TFT a colori (con sfondo bianco o nero a scelta), con schermo da 4.3”, oltre alle classiche indicazioni, velocità, contagiri e indicatori temperatura e livello carburante, si possono consultare i consumi medio/istantaneo, il rapporto inserito, l’autonomia residua, la durata del viaggio la velocità media e il voltaggio della batteria. Inoltre vengono indicati i Riding Mode e le regolazioni dell’inedito KTRC, il Kawasaki Traction Control, selezionabili facilmente con un pulsante multifunzione posto sul blocchetto sinistro. Per navigare nei sotto menù si devono invece utilizzare i due pulsanti posti nella parte bassa della strumentazione.

I Riding Mode, Rain - Road - Sport, prevedono delle regolazioni standard per quanto riguarda sia la potenza del motore (Full e Low, con quest’ultima dedicata al Riding Rain), se invece ci si volesse cucire addosso la Z900 si può selezionare il Riding Mode “Rider”, che permette di selezionare uno dei tre livelli del KTRC, se non di disattivarlo, e la potenza del propulsore Full o Low.

Inoltre è possibile interfacciare lo smartphone con la strumentazione stessa e quindi si possono visualizzare le mail e gli avvisi di chiamata in entrata durante la guida, oltre a poter consultare e scaricare tutti i dati inerenti il viaggio e l’utilizzo della moto.

  • Potenza massima
    125 cv
  • Coppia massima
    10,1 Kgm
  • Peso in ordine di marcia
    210 Kg
  • Serbatoio
    17 L
  • Prezzo
    9.590 euro
La carta d'identità della Kawasaki Z900

Come va

Eravamo pronti ad affrontare un meteo difficile, ma mai avremmo pensato di fare un test ride all’interno di un autolavaggio!

Questa è stata la prima impressione dopo i 90 km affrontati sotto al diluvio, condizione meteo che per due giorni non ci ha mollato un solo minuto. Difficile parlare di comportamento dinamico e prestazioni, quando le condizioni sono così estreme, più facile tracciare un profilo dal punto di vista tecnico della nuova Z900.

Le condizioni estreme ci hanno fatto apprezzare certamente due novità della naked giapponese, il primo è sicuramente rappresentato dal KTRC (Kawasaki Traction Control), utile su asfalto asciutto, molto apprezzato su fondi viscidi e in presenza di temperature invernali. Il secondo posto se lo contendono i Riding Mode, e la nuova gommatura Dunlop Roadsport 2, che senza fare gridare al miracolo, è un passo avanti, se non due rispetto alle precedenti D214 sia su asciutto (giudizio legato ad esperienze precedenti), e anche su bagnato.

La capacità di adattamento del quattro cilindri è encomiabile, le poche volte che siamo riusciti a fare “gridare” il motore, ha dimostrato di essere potente e di poter garantire prestazioni molto elevate, ma è stata ancor più apprezzata la sua capacità di girare basso e rotondo quando è richiesto solo un filo di gas.

Molto positivo anche il giudizio sulla trasmissione, ben spaziata e con una frizione morbida e precisa nello stacco, e con un cambio, che se non fosse per la mancanza del quick-shift meriterebbe la Lode. Il quattro cilindri gira sornione, ma sa prendere giri con una progressione che può diventare rabbiosa, accompagnata da una voce di scarico ben impostata, ma che può diventare ben più irriverente montando lo scarico Akrapovič optional.

Questo accade selezionando i Riding Mode “Road” oppure “Sport”, entrambi Full Power, mentre scegliendo la “Rain” oltre al taglio della potenza, il KTRC diventa molto conservativo e a prova di “manata sul gas”, azione sconsigliabile nelle altre configurazioni.

L’impianto frenante in queste condizioni si è dimostrato molto ben controllato e poco propenso a chiamare in causa l’ABS che, se sollecitato, risponde molto rapidamente e con poche vibrazioni. A proposito di vibrazioni, il motore della Z900 sembra trasmetterne poche , e complici i guanti invernali, gli stivali e i pantaloni tecnici, non infastidiscono più di tanto.

La strumentazione, oltre che estremamente ricca di informazioni, ci è piaciuta per l’ottima leggibilità anche in condizioni di luce scarsa o peggio ancora, di pioggia battente, mentre i comandi sono ben disposti e anche quelli preposti allo scorrimento dei vari menu sono facilmente utilizzabili anche con i “guantoni” invernali.

Si intuisce che la Z900 modello 2020 abbia tutte le carte in regola per replicare il successo dei modelli precedenti, ma non vediamo l’ora di poterla guidare con un meteo meno proibitivo.

Pregi e difetti
  • Look personale | Motore
  • Il Quickshifter sarebbe la ciliegina sulla torta

Abbigliamento

Casco: X-Lite X-903 Full Carbon
Giacca e Pantaloni: Tucano Urbano Nano
Guanti: Tucano Urbano 9956HM
Stivali: IXS Nordin Black

Kawasaki Z 900 (2020 - 21)

Informazioni generali
  • Marca
    Kawasaki
  • Modello
    Z 900
  • Allestimento
    Z 900 (2020 - 21)
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Recensioni
  • leonardodesogus46
    4 giorni fa
    Kawasaki Z 900
    Ottima moto anche da depotenziata!! Nessun tipo di problema e fa veramente da scuola per una futura moto a piena potenza o per portare a piena potenza questa stessa moto
    Leggi di più
  • cosimo.paglialunga
    5 giugno 2019
    Kawasaki Z 900
    La z900 é una maxi naked vecchia scuola, un gran motorone gustoso con tanta coppia e facile da gestire, freni che fanno il loro dovere, una grande maneggevolezza e sospensioni tarate per la strada. Non ha controlli elettronici o mappature motore, solo il vostro polso destro come una volta.
    Leggi di più
  • Ombra79
    28 ottobre 2018
    Z900
    Sono passato da una Zx6r (636)del 2005..ad una Z900 cambiamento radicale,moto comoda fluida tranquilla X un uso a 360° veramente molto bella...
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