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Voto della redazione
Prova naked

KTM 1290 Super Duke R 2020. E' sempre "The Beast"

KTM 1290 Super Duke R "The Beast" si rinnova dentro e fuori, migliorando sotto tutti i punti di vista. Prezzo a partire da 18.720 euro
di Francesco Paolillo

Tre lustri e quarta serie per la KTM 1290 Super Duke R, la prima naked della casa austriaca cambia ancora e questa volta lo fa in maniera più netta pur mantenendo un evidente family feeling con le precedenti versioni. 

Nell'arco degli anni la destinazione "stradale" è andata via via mutando, e con il crescere delle potenze e delle prestazioni in generale, le velleità della "Bestia" hanno virato verso un più che giustificato uso anche in pista, unico palcoscenico dove dare pieno sfogo alle prestazioni sempre più elevate del suo motore e della sua ciclistica. Si è dunque arrivati a questo modello 2020, completamente nuovo e più sportivo del precedente. Badate bene che questo caratteristica non mina assolutamente quelle che sono le qualità nell'uso stradale e quotidiano, ma  la predisposizione a delinquere tra i cordoli è ben chiara nella nuova 1290 Super Duke R.

La KTM e le sue concorrenti
La KTM e le sue concorrenti

L'aspetto della Super Duke R 2020 appare più snello e dinamico, sembra quasi che la moto sia stata "tirata" ben più dei 15 mm di aumento effettivo della lunghezza del passo di questa versione.

Il serbatoio, con relativi convogliatori e il gruppo ottico anteriore, hanno un profilo più dinamico, così come il terminale di scarico. 
Due le colorazioni disponibili, caratterizzate entrambe dal telaio a traliccio color arancio, al prezzo di 18.720 euro.
Come scritto sopra, la moto è praticamente tutta nuova, solo un 10% dei componenti è condiviso con la precedente, mentre la sensazione di qualità appare migliorata,  materiali e assemblaggi sono ottimi e la cura dei dettagli pure.  

Motore

Il motore della Super Duke è il conosciuto LC8 da 1.301 cc, bicilindrico a V di 75°, che in questa rinnovata versione eroga 180 CV a 9.500 giri con la bellezza di 140 Nm a 8.000 giri, numeri importanti nonostante l’omologazione Euro 4 (Euro 5 ready). Doppi iniettori, a monte e a valle dei corpi farfallati, airbox di maggiori dimensioni, 2.5 litri in più di capacità, e una presa d’aria dinamica più efficiente.
Alleggeriti i carter motore, nuovi i collettori e il radiatore, doppia accensione con mappature separate per ogni coppia di candele.
 

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Elettronica

L'evoluzione dell'elettronica non si ferma mai, e questo vale anche per quella in dotazione alla 1290 Super Duke R, che si nota al primo sguardo grazie alla nuova strumentazione TFT, sempre interfacciabile con lo smartphone, perfetta nella leggibilità oltre che regolabile nell'angolazione e nella luminosità.

Per interagire con essa ci si affida ai nuovi blocchetti elettrici, pratici e intuitivi da utilizzare, hanno un look davvero unico e permettono di navigare all'interno dei vari menù. Le possibilità di intervento sono davvero ampie, mentre la dotazione della Super Duke  R è completissima e passa attraverso la piattaforma inerziale a 6 assi, che sovraintende ai tre Riding Mode Rain |  Street | Sport, ai quali si aggiunge il Track, optional, come optional è il Quick
Shifter bidirezionale
, due chicche irrinunciabili per chi pensa di portare “La Bestia” in pista.
 

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Ciclistica e freni

La ciclistica prevede un nuovo telaio, immancabilmente a traliccio, in acciaio al Cromo Molibdeno, che su questo nuovo modello sfrutta come elemento di irrigidimento il motore. Cambia il diametro dei tubi che formano il traliccio, ora di maggior diametro ma con spessori minori, mentre il telaietto posteriore è costituito da due elementi , una fusione in lega di alluminio supporta una struttura in tecnopolimeri.

Inedito anche il monobraccio ora dotato di un leveraggio progressivo per il mono WP completamente regolabile, così come la forcella WP Apex da 48 mm, con escursione utile rispettivamente di 125 e 140 mm. I cerchi, più leggeri di qualche etto, sono gommati con pneumatici Bridgestone Battlax Hypersport S22, classico 120 /70 anteriore mentre dietro è montato un possente 200/55, entrambi su cerchi da 17 pollici.  Alla prova bilancia la Super Duke perde 6 kg rispetto al precedente modello, scendendo a 189 kg dichiarati a secco.

L'impianto frenante è di quelli che si fanno rispettare, doppio disco da 320 mm e singolo posteriore da 240, pinze radiali Brembo Stylema a 4 pistoncini, due pistoncini per la Brembo posteriore.
ABS Bosch 9.1 MP 2.0 con funzione Cornering e la possibilità di disinserimento al posteriore nella modalità "Supermoto" (in KTM
l'aspetto "ludico" è sempre tenuto in considerazione).

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Come va in pista e su strada

Le premesse che le performance siano esagerate ci sono tutte, potenza e coppia dicono tutto, ma la posizione di guida ci fa sentire pronti per il rodeo. "Prendi il toro per le corna", è la sensazione più appropriata, manubrio aperto e avanzato, pedane adatte a spingere e sella con un giusto compromesso tra confort e solidità d'appoggio per sentire il posteriore della moto.

Il piano di seduta è a 835 mm, non ci si sente "inseriti" bensì a cavallo della moto, i comandi si dimostrano facili e intuitivi, in pochi minuti si è in grado di intervenire su tutti i parametri di guida, senza particolari incertezze, mentre il resto dei comandi, frizione e cambio tra tutti, sono come li vorresti. I pregi del bicilindrico austriaco sono ancora ben presenti anche dopo la cura Euro 4 (Euro 5 Ready),  non vibra e ti porta a spasso con disinvoltura, se non fosse che è sempre pronto a prenderti a schiaffi quando si apre il gas con più cattiveria.

  • Cilindrata
    1.301 cc
  • Potenza
    180/9.500 CV
  • Coppia
    140/8.000 Nm
  • Peso a secco
    189 kg
  • Prezzo
    18.720 euro

Questo aspetto della Super Duke è rimasto invariato, aspetto aggressivo ma doppia personalità, amichevole e compiacente finché là si accarezza, terribilmente veloce e aggressiva quando si prende a manate la manopola del gas. Esaltante!

La nuova ciclistica, gli conferisce un comportamento stradale da vera sportiva, reattiva ai comandi ma mai scomposta, rapida in inserimento con un avantreno che trasmette fiducia in ogni frangente, la Super Duke si fa amare da subito. Complici gli asfalti perfetti che caratterizzano le strade intorno a Portimao, la naked austriaca è divertimento allo stato puro, con il difetto di andare più forte di quanto non riesca farti percepire, e in questo aiuta l'ottima leggibilità della strumentazione con il tachimetro bello in evidenza che ti ricorda di chiudere il gas se necessario.

Vibra poco il motore LC8, almeno finché si viaggia a medio regime, ma anche allungando non disturba con il suo pulsare, mentre la trasmissione si dimostra precisa e rapida con il Quick Shifter che
richiama i rapporti senza esitazione
alcuna. 

L'appoggio delle Bridgestone di primo equipaggiamento è sempre consistente, va detto che hanno avuto vita facile grazie ad una qualità degli asfalti che fa invidia e che non ci ha permesso di saggiare le effettive doti, in termini di comfort, dell'assetto della Super Duke.
Che la nuova Super Duke abbia dichiarate velleità pistaiole viene confermato dal fatto che gli uomini KTM ci abbiano riservato un bel test in pista con la loro Hypernaked. 5 turni in sella alla versione standard, con gommatura stradale, più uno regalo con la  versione Track, dotata di pneumatici slick , pedane arretrate, piastre forcella e sospensioni specifiche, oltre ad uno scarico Akrapovic che tuona letteralmente.

Mattinata trascorsa in strada e pomeriggio sulle montagne russe di Portimao, la Super Duke R convince in entrambi i contesti, e questa è la forza del modello 2020. Di certo la gommatura "stradale" ha faticato, e parecchio, a tenere a bada le prestazioni del motore, non tanto l'anteriore che rimane stabile e preciso in ogni circostanza, garantendo un grip davvero notevole, quanto il posteriore, che complice le temperature estive, suggeriva di accarezzare il gas fin tanto che la moto non fosse quasi dritta, a meno di non dover caricare di lavoro il controllo di trazione e l'anti wheeling. Quest'ultimo ha il suo bel daffare a contenere l'esuberanza del motore, soprattutto su un tracciato come questo con continui scollini e ripartenze.

A prova di bomba l'impianto frenante, una vera garanzia, potente e modulabile, risponde sempre nella maniera che ci si attende, con un ABS accoppiato perfettamente. Le sospensioni lavorano alla grande, e sono sensibili alle regolazioni, in questo caso limitate dal fatto che la moto, condivisa con un collega straniero, doveva essere un compromesso per due piloti di stazza differente, ma si è percepito che le qualità non gli mancano.

Il discorso cambia radicalmente non appena ci si mette alla guida della versione "Race Set Up", agghindata di tutto punto la 1290 Super Duke R fa tutta un'altra scena, sia esteticamente, ma soprattutto in pista. La differenza principale la fanno le Bridgestone slick, non me ne vogliano le Battlax S22,  che si sono sparate ben dodici turni tra mattina e pomeriggio, ma le liscione fanno un altro mestiere. Il "pacchetto pista" giova alla naked austriaca e la rende decisamente più rapida e reattiva in ogni circostanza, richiedendo maggiore impegno fisico e soprattutto psicologico (in questo ci mette del suo la conformazione del tracciato che non lascia tregua al pilota neanche per un istante).

Anche il lungo rettilineo, che potrebbe aiutare a tirare il fiato per qualche secondo, a causa della completa esposizione all'aria, si trasforma in una prova di forza per i muscoli del collo. La potenza, ma soprattutto la coppia del motore, non mettono al riparo da qualche perdita di aderenza ripartendo dalle curve più lente, ma tutto avviene in maniera abbastanza "telefonata". Proprio per questo motivo abbiamo preferito mantenere la risposta del gas sulla modalità "Street", più progressiva nella risposta è meno sensibile alle bordate di coppia che il motore è in grado di dare. La rapidità agli imput  del pilota e la maggiore rapidità del bicilindrico a prendere giri, meriterebbero un apprendistato decisamente più lungo dei venti minuti consentiti, ma forse è stato un bene interrompere i giochi, d'altronde 6 turni da 20 minuti con pause di 10 minuti sono sfiancanti su qualsiasi moto, figuriamoci in sella a "The Beast"!

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Pregi e difetti
  • Prestazioni | Dotazione | Motore
  • Con le sospensioni semi-attive sarebbe perfetta

Maggiori informazioni

Moto: KTM 1290 Super Duke R
Luogo: Portimao (Portogallo)
Meteo: Sole 24°
Foto:Marco Campelli, Seba Romero
Video: Luca Piffaretti; Eros Girotti

Sono stati utilizzati

Tuta Alpinestar Racing Absolute Tech-Air
Guanti Alpinestar Supertech Glove 
Stivali TCX RT-Race
Casco AGV K5S
Giacca Ixon Stunter

KTM 1290 Super Duke R (2020)

Informazioni generali
  • Marca
    KTM
  • Modello
    1290 Super Duke R
  • Allestimento
    1290 Super Duke R (2020)
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