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Yamaha XSR 700 XTribute TEST: e se la diamo a uno smanettone?

Le scrambler sono sempre più popolari e diffuse. Ma è solo estetica o c'è anche un motivo tecnico? Potrebbero essere le moto perfette per certe strade... ecco cosa ne pensa uno smanettone!
di Edoardo Licciardello

Inutile negarlo: quella delle scrambler è una delle classi più vivaci del panorama mondiale. Le proposte fioriscono in tutte le cilindrate e il successo di mercato è quasi scontato, grazie a una formula ultimamente vincente: estetica che fa leva sui ricordi della generazione degli "anta", dinamica moderna. L'ennesima moda? Da un certo punto di vista sì, certo, ma non nell'accezione più denigratoria del termine.

Se ci pensate, le scrambler - termine nato negli anni 60 per indentificare le moto stradali convertite per l'uso in off-road, come si faceva in Gran Bretagna - sono una proposta nettamente più vicina alle reali esigenze del 90% dei motociclisti di quanto non siano, per dirne una, le maxienduro o le supersportive attuali. Piattaforma stradale non esasperata, assetto fuoristradistico ma non troppo, sembrano esattamente la combinazione che serve sulle disastrate strade di oggi.

Confronta la Yamaha XSR 700 Xtribute con le rivali
Confronta la Yamaha XSR 700 Xtribute con le rivali

L'occasione di dimostrare questa nostra teoria si è presentata con una Yamaha XSR 700 XTribute. Moto che abbiamo già provato con il nostro Perfetto (trovate qui la sua prova) ma che abbiamo pensato di sottoporre a un tipo di test un po' diverso dal solito. Ma vediamo al volo di che si tratta.

Il cuore della XTribute è il bicilindrico CP2 da 689 cc nato con la MT-07, passato per la XSR700 e che vede la sua declinazione più recente nella XTZ700 Ténéré, ospitato dal telaio a doppia culla in acciaio invariato rispetto alla classica. Dove prende le distanze è nelle sovrastrutture, dove la XTribute offre una citazione alla gloriosa XT 500 che ha fatto nascere tutto il segmento delle enduro monocilindriche giapponesi.

Non cambia solo l'apparenza: la guida è completamente diversa grazie a una posizione di guida che cambia radicalmente la distribuzione dei pesi: il manubrio più largo di 4 cm e una sella più alta di 3 spostano verso il retrotreno il carico del pilota. Le pedane inoltre sono più fuoristradistiche, così come le gomme, quelle Pirelli MT60RS che sembrano ormai la dotazione di rigore per le scrambler: offroad nel look, ma con tantissimo grip anche su asfalto grazie soprattutto a una spalla slick che offre appoggio e trazione. Il tema offroad continua con i soffietti sugli steli forcella, le protezioni sul serbatoio, leve e soprattutto manubrio con traversino.

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Ma quello che ci interessa è il comportamento della XTribute su strada. In sella ci si trova comodi, con una bella triangolazione fra pedane, manubrio e sella, che accoglie bene piloti di ogni statura. Vibrazioni pressoché assenti (merito della fasatura del bicilindrico crossplane) e sella comoda, almeno per il pilota (il passeggero è appollaiato su uno strapuntino minimo...) la rendono un'opzione tutto sommato da non scartare anche per un po' di turismo a corto raggio.

  • Cilindrata
    689 cc
  • Potenza massima
    74,8 cv
  • Coppia massima
    68 Nm
  • Peso a secco
    164 kg
  • Prezzo f.c.
    8.499 euro
La carta d'identità della Yamaha XSR 700 XTribute

È però sul misto di montagna che la XTribute, meglio se con condizioni della strada non perfette, si esalta: agilissima, con sospensioni morbide ma controllate, permette di ignorare bellamente irregolarità dell'asfalto, buche e avvallamenti. Non chiedetele precisione e rigore a ritmi da superbike sui biliardi dei passi alpini (per quello serve l'aftermarket) ma su quelle strade più disastrate che percorriamo più spesso, la XTribute è una perfetta compagna di giochi.

Il bicilindrico CP2 risponde vivace a ogni riapertura d'acceleratore indipendentemente dal rapporto inserito - se anche sbagliate marcia, la XTribute vi fionda fuori senza troppi drammi anche in presenza di dislivelli rilevanti - e permette di guidare a ritmi sostenuti con un impegno psicologico ridottissimo, ma senza quel totale scollamento dal fondo stradale tipico delle enduro, maxi o medie, più veraci. In piega offre confidenza - anche per merito delle Pirelli MT60RS e delle misure prettamente stradali - e digerisce anche le correzioni più goffe.

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Convince relativamente poco solo la frenata: dolce e amichevole, manca però di un po' di mordente iniziale e di feeling sulla leva. Problema da poco: bastano quasi sicuramente pastiglie più aggressive per risolvere. E se usate molto il freno posteriore per correggere la traiettoria preparatevi a un periodo di adattamento, perché qui c'è qualche limite. E volendo essere pignoli, anche la strumentazione sotto luce piena non è sempre leggibilissima.

Per tutto il resto, la Xtribute è un vero piacere: divertente e poco impegnativa, è un mezzo fantastico per tornare su quelle strade ormai proibitive per le naked più prestanti, che dotate ciclistiche e rapportature tarate per gestire potenze importanti ormai sono a disagio sullo stretto e sull'accidentato. E delle supersportive non ne parliamo neanche. Su una enduro vera si va più comodi e spesso anche veloci? Forse, ma il gusto di guida è sicuramente diverso: con una scrambler di questa categoria - ma anche superiore - il feeling è superiore, si "sente" di più l'asfalto e si gioca meglio con motore e freni.

E con la XTribute c'è anche un'estetica capace di farvi viaggiare in una macchina del tempo personale, ai tempi in cui un semisconosciuto francese di nome Cyril Neveu si faceva un nome in una corsa estrema, appena nata, di nome Paris-Dakar...

 

Pregi e difetti
  • Estetica | Guida | Accessibilità
  • Frenata | Ospitalità passeggero

Sono stati utilizzati

Casco Arai Concept-X

Giubbotto Alpinestars T-Missile Air Tech Air

Guanti Alpinestars Honda Rayburn

Maggiori info

Moto: Yamaha XSR 700 Xtribute

Data: 6 giugno 2020

Meteo: Sole, 26°

Luogo: Modena e provincia

Terreno: Extraurbano

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Yamaha XSR 700 X Tribute (2019 - 20)

Informazioni generali
  • Marca
    Yamaha
  • Modello
    XSR 700
  • Allestimento
    XSR 700 X Tribute (2019 - 20)
Vai alla scheda tecnica
Recensioni
  • pandorino01
    21 giugno 2020
    Yamaha XSR 700 ABS
    Consuma pochissimo e in montagna regala grandi soddisfazioni. Divertentissima agile e leggera ottima per un neofita ma anche per i più esperti che vogliono divertirsi con un mezzo molto easy
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  • ivanhh
    13 maggio 2019
    Yamaha XSR 700 ABS
    Ho comprato una XSR 700 (garage metal). C'è l'ho da meno di un mese e devo dire che mi trovo molto bene. Vengo da una nc 700x e il paragone si sente. Analizzo i punti uno alla volta: *Motore - fluido sin dai bassi regimi. Bella coppia e ripresa con marce alte senza strappi. non so dirvi ancora sugli alti come si comporta perché sono in rodaggio e non voglio tirarla. Ma ho l'impressione che sia un'erogazione lineare. *Ciclistica - la moto è compatta e agile, molto leggera. Soprattutto in rapporto alla mia precedente. non ho mai avto problemi a buttarla giù anche ad andature incessanti. nel traffico "è una bicicletta" *Sospensioni - capitolo a parte degno di nota. Non sono il top e me ne sono accorto io che non sono un pilota. Nelle buche assorbono poco i colpi e all'inizio ho accusato un certo fastidio proprio perché venivo da una moto con un comportamento diverso. Devo dire però che ora sono abituato e non mi pesa, cerco di evitare al meglio le buche ovviamente. Nella guida fluida invece non ho notato particolari mancanze. Rispondono bene e danno sicurezza, non vorrei portarle al limite però. *Consumi - essendo in rodaggio dovrebbero essere altini e non li sto monitorando puntualmente, ma vi dico che nonostante i prezzi della benzina siano alle stelle spendo come la mia precedente che era una moto molto pacata (da 26Km/l). La riserva è molto abbondante, da autostrada. *Elettronica e strumentazione - è una moto che non ha particolari dotazioni. ABS e una cablatura moderna. Onesta e senza fronzoli. La strumentazione invece è molto carina. Display tondo con tutte le info necessarie disposte bene e i tasti ben accessibili. *Freni - devo dire che non li ho ancora tirati, ma si capisce già che sono ben tarati e precisi. *Cambio - a parte che sto litigando con le regolazioni della leva (aftermarket) non ho notato problemi, molto preciso e leggero in inserimento di marcia sia in su che a scalare. *Comfort - Vengo da una crossover, la guidabilità è molto diversa. Senza cupolino, paramani e spazio dove mettere la roba ero terrorizzato. Invece l'ho iniziata a guidare in un periodo piovoso e con temperature basse (si lo so è maggio, ma quest'anno è così a Bologna) e non mi ha causato nessun problema. Comprerò un cupolino e dei paramani per l'inverno forse. Lo spazio a bordo e la possibilità di mettere le cose è veramente nulla. però avendo uno zaino sempre dietro e un cavo per legare il casco quando voglio le mani libere riesco a fare anche la spesa o portarmi la merenda in giro durante le escursioni. Chi verrà da una moto "normale" non sarà stupito ma l'nc700 aveva il baule porta-casco integrato. Una comodità assurda. Considerazioni finali La ricomprerei, è molto divertente, il design mi piace molto, la sensazione sotto le gambe è di solidità. PS - sarò pignolo ma ho dovuto riadattare tutto l'abbigliamento, con una linea così retrò i miei indumenti da turismo non ci azzecavano nulla. Spesa da considerare se volete essere coerenti.
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  • Lucio_Lorenzetto
    8 aprile 2019
    Yamaha xsr700
    Moto molto divertente e molto agile. E anche un bel tiro di motore per essere un 700
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